Torso (Ginnastica)

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 nudo / Posted 7 mesi ago by Associazione Giuseppe Ajmone

“Solo i personaggi di Bacon si trovano in una solitudine mortale”, dice Buzzati, le donne di Ajmone no perché “Bacon è l’intimità dell’angoscia. Ajmone è l’intimità del desiderio”. 1

La prima mostra di Bacon in Italia risale al 1958, ma tra il 1975 e il 1992 Bacon, che viveva tra Londra e Parigi, spesso passava l’estate in Italia. Delle sue opere cominciano a comparire anche in collezioni italiane, come in quella di un caro amico di Ajmone, Giovanni Testori.

È pur vero che Ajmone non raggiunge lo stesso grado di violenza e di disperazione di Bacon, ma come tanti colleghi della sua generazione, anche lui non può fare a meno di rimanere colpito dalla violenta disperazione della pittura dell’irlandese e tenta di adattare alcune soluzioni strutturali e compositive anche al suo vocabolario di forme. Questo dipinto è il banco di prova e la matrice di altri che seguiranno, soprattutto nella stesura del colore, per il quale anche Bacon aveva utilizzato la tecnica della “strisciata” (cioè il trascinare gli impasti sulla tela con grosse spatole o larghi pennelli fino a creare delle superfici striate) o quella del mettere e del levare il colore con degli stracci per ottenere zone magre e cianotiche. Cosa che accade pure in questo dipinto, dove un corpo tumefatto e contorto è ridotto a un moncone di carne, ma è ancora vitale. Una cascata color nocciola investe quel relitto umano con una forza inaudita, come se quella fosse la causa vera di tutto lo scempio. I toni del viola, del rosso lacca, del grigio, del crema e del nocciola si armonizzano con intensa liricità, dimostrando ancora una volta che Ajmone è un grande colorista.

 

1 Buzzati 1971.
  • anno : 1977
  • titolo : Torso (Ginnastica)
  • tecnica e supporto : olio su tela
  • dimensioni : 81 x 65 cm
  • firma : firmato e datato Ajmone '77 in basso a destra
  • localizzazione : collezione privata, Milano

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