25 aprile 2026
G. Ajmone, Bella ciao, 1995, tempera su ceramica.
Carissimi tutti,
buon 25 aprile.
L’opera è stata esposta alla mostra itinerante (Cremona, Bologna, Siena, Milano) intitolata MEMORIE cinquant’anni dopo: 1945-1995.
Nell’immagine, in primo piano un partigiano giace a terra morto, amorevolmente abbracciato da una compagna china su di lui. In secondo piano, in uno spazio chiaro, una figura di spalle, imbracciato il fucile, riprende il suo cammino e si allontana.
La scena è tutta racchiusa da una cornice bellissima: il rosso allusivo e la mirabile fattura sono anch’essi una sorta di abbraccio dell’artista che partecipa alla vicenda umana e con la sua arte la immortala.
Tutto l’insieme è di straordinaria vivezza e se tendiamo l’orecchio possiamo sentire risuonare canzoni partigiane: la nostra “…sotto l’ombra di un bel fior…” come annota il pittore o quella della resistenza francese ”…ami, si tu tombes un ami sort de l’ombre a ta place…”.
Ecco infine che l’immagine pensata per MEMORIE non è più solo funzionale a celebrare una ricorrenza, è un invito, un richiamo all’impegno ad agire, a onorare i morti e dar vita ai vivi… a definire “buono” quando ci auguriamo
Buon 25 Aprile.
Vi abbraccio,
Natalia Ajmone
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