Autore: Associazione Giuseppe Ajmone

Gli amici di Corrente e il Manifesto del realismo

Gli amici di Corrente e il Manifesto del realismo

dal 8 maggio al 12 luglio 2018

Nell’80° anniversario del movimento Corrente la Fondazione Corrente ricorda il rapporto tra Giuseppe Ajmone e diversi pittori del movimento.

I vivaci fermenti che seguono la Liberazione, seppur gravidi di conflittualità e di idealizzazioni, portano un gruppetto di ventenni (anno più, anno meno), uniti da un comune sentire che aveva i suoi presupposti artistici nell’esperienza di Corrente, a fondare una nuova compagine e a redigere un manifesto programmatico dal nome eloquente e propulsivo: Oltre Guernica.

A firmarlo sono Ennio Morlotti, Emilio Vedova, Giovanni Testori, Giuseppe Ajmone a cui si aggiungono Rinaldo Bergolli, Gianni Dova, Cesare Peverelli, Giovanni Paganin, Egidio Bonfante e Vittorio Tavernari.

Manifesto del realismo, 1946

Il mito di Picasso, che serpeggiava anche nelle aule di Brera, è per loro il punto da cui partire, ma pure l’ostacolo da superare, come racconta Ajmone: “intendevamo porre il quadro di Picasso come punto di partenza della nostra pittura con l’intenzione, magari criticamente molto ingenua ma entusiasta, di aggiungere qualche cosa, almeno dal punto di vista concettuale, a quell’esperienza. È evidente che questo non è avvenuto, che, insomma, non abbiamo portato alcun ulteriore cambiamento al linguaggio di Guernica; è stato comunque importante per noi avere […] un modello di riferimento”.

Il manifesto esce nel marzo del 1946 su “Numero”, una rivista fondata nel dicembre del 1945 a Novara dallo stesso Ajmone (inizialmente con il titolo di “Posizione”) e poi trasferita a Milano, dove prenderà il nome di “Numero-Pittura” e infine di “Pittura”. Su quelle pagine si consuma il dibattito del Realismo e vi si raccolgono le voci più agguerrite.
La mostra intende soffermarsi sui primi dieci anni del lavoro di Giuseppe Ajmone (1943-1953) con una selezione di oli che vanno dagli ultimi anni di Brera (dove è allievo di Funi e Carrà), a quelli esposti alla Biennale di Venezia del 1952, attraverso i quali emerge il rapporto con alcuni degli artisti di Corrente e, più in generale con l’ambiente artistico milanese (documentato da begli scatti fotografici). Inoltre, intende far luce sul Manifesto del Realismo e sulle pagine del giornale che ne accompagna il dibattito, mostrandone per la prima volta al pubblico tutti i numeri.

La mostra a cura di Lorella Giudici è inserita nel palinsesto promosso dal Comune di Milano “Novecento italiano”

Con il patrocinio di Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Comune di Milano – Cultura

_____

dal 8 maggio al 12 luglio 2018  (stampa l’invito)

Fondazione Corrente

via Carlo Porta, 5 – 20121 Milano

Giuseppe Ajmone – La vita e accanto a questa la pittura

Giuseppe Ajmone – La vita e accanto a questa la pittura

 

L’unica cosa che mi interessa veramente è la pittura.
Tutto il resto lo rimando

Per Giuseppe Ajmone (1923-2005) pittura e vita scorrono su binari paralleli, eppure, anche se molto vicine, procedono a velocità diverse e, soprattutto, ad intensità diverse. Si guardano, si sfiorano, difficilmente si fondono e quasi mai si confondono. Prima di tutto perché Ajmone vede la vita come una sequenza di atti mi, di momenti distinti , come un susseguirsi di episodi o, se si vuole, come una cronaca di giorni; la pittura invece è storia, ovvero un racconto che si dilata, che si scontorna, che si sofferma sul tutto o su un frammento con la medesima curiosità, ma poi se ne va altrove, lontano, verso spazi sconosciuti, a perlustrare la memoria e il sapere con il rigore della mente e la forza della poesia, perché, ricorda Ajmone, “la pittura non è cronaca. Deve durare”. Ajmone parte dalla natura (sia essa una pianta, il colore del petalo di un fiore, lo scorrere del fiume, il riflesso del sole sul crinale di una collina o i capelli di una donna) e dalle impressioni che inevitabilmente essa gli suscita, ma poi s’invola, si lascia trasportare dai ricordi, dai pensieri e si fa sorreggere dalla ragione, con il bisogno, che diviene sempre più urgente, di aggiungere a ciò che ha visto ciò che già sa: “Sono un realista nel senso che la realtà mi serve da nutrimento se non la guardassi o non la vivessi mi svuoterei rapidamente, poiché non farei che dipingere senti menti o emozioni che ho già vissuto. Dipingerei me stesso, immobile, immutabile, dipingerei il nulla”.

Una selezione di 36 opere, alcune delle quali sono stati esposte alle prestigiose Biennali di Venezia, racconta un percorso artistico lungo quasi sessant’anni, ma soprattutto mette in luce le peculiarità compositi ve, cromatiche e tematiche di uno dei protagonisti del realismo italiano del secondo novecento. Inoltre, la mostra si concentra su uno dei temi preferiti dell’arti sta, i nudi, ma non dimentica i paesaggi, legati al fiume, alla luce lombarda, ai colori brumosi delle colline sesiane. L’esposizione si apre con alcuni esempi degli esordi che da un lato sentono il fascino e la forza dell’arte di Achille Funi, suo maestro all’Accademia di Brera, e dall’altro si lasciano sedurre da Picasso (il fantasma che Ajmone e gli amici di “Numero” vogliono sconfiggere con il manifesto intitolato Oltre Guernica, il proclama del realismo italiano) e dalla passione degli amici di Corrente, in parti colare di Morlotti , Cassinari, Chighine. Il percorso prosegue con esempi importanti di come l’evoluzione del lavoro porterà Ajmone a trovare il proprio stile. Chiudono la mostra alcuni grandi oli dell’ulti mo periodo, composizioni affascinanti dove l’arti sta raccoglie le rivelazioni più intense della sua ricerca.

La mostra è accompagnata da un catalogo che riproduce a colori tutte le opere in mostra, ricostruisce tutto il percorso espositivo dell’artista e la lunga bibliografia che lo accompagna. Inoltre, il testo di Lorella Giudici ne analizza le componenti estetiche, filosofiche e letterarie. I proventi del catalogo saranno devoluti alla Ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (URSla, Novara).

 

DIREZIONE ARTISTICA E COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO DELLA MOSTRA: Vincenzo Scardigno

MOSTRA E CATALOGO A CURA DI: Lorella Giudici

LUOGO: Castello Visconteo Sforzesco, Novara

INAUGURAZIONE: sabato 11 novembre ore 17.00

PERIODO: 11 novembre – 10 dicembre 2017

ORARI: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00

 

Le immagini e i testi della cartella stampa sono scaricabili dalla press area di questo sito internet.

Associazione Giuseppe Ajmone

Associazione Giuseppe Ajmone

L’Associazione ha per scopo la conservazione della memoria del pittore Giuseppe Ajmone tutelandone e diffondendole l’opera e le idee attraverso un’attività di consulenza storico scientifica, di studio e documentazione per gli studiosi e i collezionisti, gli enti e le istituzioni interessate all’opera del maestro.

L’Associazione si occupa della gestione dell’Archivio Giuseppe Ajmone provvedendo alla catalogazione generale e all’autenticazione delle opere.