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Vi aspettiamo all’inaugurazione della mostra online a cura di Mariateresa Chirico   LUNEDI’ 24 OTTOBRE 2022 - alle ore 18.00 ONLINE SULLA PIATTAFORMA GoToMeeting per partecipare è sufficiente cliccare sul seguente link qualche minuto prima dell'ora indicata e sarete immediatamente inseriti nella stanza virtuale: https://global.gotomeeting.com/join/571741077 Codice di accesso: 571-741-077 Dopo il momento inaugurale con una diretta streaming, la mostra sarà fruibile dal sito di AitArt (aitart.it) cliccando sulla voce “Mostre”.   Curata da Mariateresa Chirico, storica dell’arte e membro del Consiglio direttivo di AitArt, Artisti allo specchio rientra nel ciclo di appuntamenti “AITART in mostra. Gli Archivi di AitArt presentano i propri artisti”, che ha preso il via lo

Romagnano, tanti anni fa, attraverso la grande finestra dello studio mi raggiunge in giardino una richiesta. La voce, cara di mio padre proviene da quella sorte di témenos in cui ogni giorno per tutta una vita si è compiuto il miracolo della pittura: «Natalia, coglimi due rose. Ho voglia di dipingerle». Da parte mia un gesto di assenso e la consapevolezza che le due rose dovevano essere dispari. Dipingeva spesso fiori, mio padre, ma non tutti, solo quelli che, come diceva "muoiono con dignità". Come le amate rose. Oggi eccole qua le Tre rose bianche dipinte per me, e adesso per voi con

Carissimi tutti, per portarvi gli auguri in questo tempo di Pasqua inquieto e sospeso ho scelto due immagini.     La prima, un quadro capolavoro, denuncia di storiche, insensate crudeltà, dalle tinte buie e livide della morte.   La seconda un'immagine di vita. Un'idilliaca visione ispirata dai versi di At-Taliq in cui gli elementi della natura si trasfondono in sembianze amate e diventano un tutt'uno di luce e di colore.         La morte e il rifiorire. Che la mia scelta e il mio pensiero siano di buon auspicio.   Buona Pasqua Natalia

Carissimi tutti, buon anno! Per trasmettervi i miei auguri ho scelto un’immagine e un testo. L’immagine riproduce un olio su tela intitolato Omaggio a Ovidio dipinto nel 1999 sulla soglia, dunque, del nuovo millennio. Ovidio, che nei suoi versi congiunge sapientemente arte poetica e arte figurata e che col plastico racconto del passaggio da una condizione a un’altra incanta e consola, merita l’omaggio del pittore. Il testo di Ajmone - tra i firmatari del Manifesto del Realismo - appare nel marzo 1946 su “Numero” (periodico mensile di arte e letteratura) con un titolo significativo   Che cosa ci rimane? di Giuseppe Ajmone   Abbiamo dietro le spalle una pittura

18 maggio / 4 luglio 2020
galleria rubin, milano

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